Capperi e uvetta

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Avrete notato che in quasi tutte le ricette di crostini ci sono i capperi. Questo ingrediente è perfettamente in linea con le tradizioni toscane dal momento che nelle campagne, fin dai tempi più remoti, vi è sempre stata ampia disponibilità di capperi sotto sale.
I fegatini, specie di pollo, hanno un sapore un po’ dolciastro e talvolta stucchevole, per cui I’aspro dei capperi è molto indicato per ravvivare e rendere più appetitosa la preparazione.
I capperi, pur essendo originari dell’Asia Minore e della Grecia, sono da tempo immemorabile coltivati e utilizzati in tutto il Mediterraneo.
Possono essere conservati sotto sale o sott’aceto.
In periodo rinascimentale era in voga una strana ricetta, ancora oggi proponibile come aperitivo.

Si tratta di ”Capperi e uvetta”.
Prima si ammolla nell’acqua I’uvetta, poi, in una zuppierina, si aggiunge un’ uguale quantità di capperi interi. II tutto viene bagnato con poco succo d’arancia e spruzzato con poca scorza d’arancia grattata.
Di questa ricetta era ghiotto Buonarroti il Giovane, che affermava: ”Mangiandoli con uva passera i capperetti rallegrano il cuore e destano l’appetito”.