Castagna del Monte Amiata I.G.P.

Tempo di lettura: 2 minuti

La coltivazione del castagno nella zona del Monte Amiata avviene a quote comprese fra i 350 e 1000 m s.l.m., su terreni derivati dal disfacimento di rocce vulcaniche acide: queste condizioni ambientali ottimali conferiscono al prodotto particolari caratteristiche organolettiche. 

La conservazione delle castagne può essere eseguita con vari metodi: cura in acqua fredda per massimo sette giorni, sterilizzazione con bagno in acqua calda e successivo bagno in acqua fredda o per surgelazione ma mai tramite aggiunta di additivi o altre sostanze. 

Le varietà utilizzate per la produzione della castagna dell’Amiata IGP sono: marronebastarda rossa e cecio; per l’immissione al consumo, però, i frutti devono appartenere ad una sola delle tre varietà con divieto assoluto di mescolare fra loro le partite di varietà diverse.

Il prodotto
La castagna è protagonista di molte ricette tipiche locali come il castagnaccio, i necci e la polenta «… è il cibo favorito, ed economico del Popolo, ed è essa tanto nutriente, che le persone addette ai lavori più duri di sega, di accetta, e di marra non di altro campano, che di polenta, e di acqua, o come scherzosa- mente quassù dicono, di pan di legno e di vin di nùvoli…» (G.  Santi, Viaggio al Monte Amiata, 1795).

Area di produzione
La zona di produzione della castagna del Monte Amiata comprende l’intera circoscrizione comunale dei comuni di Arcidosso, Casteldelpiano, Santa Fiora e Seggiano in provincia di Grosseto e parte del territorio dei comuni di Cinigiano e Roccalbegna in provincia di Grosseto e dei comuni di Castiglione d’Orcia, Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio in provincia di Siena.

Associazione per la Valorizzazione della Castagna del Monte Amiata IGP
Loc. Colonia – 58031 Arcidosso (GR)
Tel. +39-0564-965258 Fax +39-0564-965202
associazioni@cm-amiata.gr.it
info@castagnaamiata.it
segreteria@castagna-amiata.it
www.castagnaamiata.it

 

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